Come si gestiscono assegni e cambiali?

Gestire assegni e cambiali significa tenere gli assegni e le cambiali (pagherò) che ricevete e che emettete in due portafogli separati, registrando ciascuno con nome del conto, numero del titolo, banca, importo e data di scadenza, ordinare l’elenco per giorni mancanti alla scadenza e chiudere ogni titolo in scadenza lo stesso giorno come incassato, pagato o insoluto. L’importo risultato insoluto viene riscritto lo stesso giorno a debito sul conto del cliente/fornitore — altrimenti il credito si perde tra i due elenchi.

Nel conto aperto ciò che seguite è un saldo. Con assegni e cambiali ciò che seguite sono i singoli titoli: ognuno ha la propria scadenza, il proprio importo e il proprio esito.

La gestione di assegni e cambiali in cinque passi

1. Tenete assegni ricevuti ed emessi in due elenchi separati

Tutta la gestione di assegni e cambiali si basa su questa distinzione. I titoli ricevuti sono i titoli di credito che avete ricevuto dal cliente e che incasserete alla scadenza; quelli emessi sono ciò che avete scritto a favore del fornitore, un debito che dovete pagare alla scadenza. Tenerli in un unico elenco è l’errore più comune: il totale risulta privo di senso, perché sottrae il denaro da incassare a quello da pagare. I totali separati dei due elenchi sono invece direttamente il vostro piano di cassa: cosa entrerà e cosa uscirà il mese prossimo.

2. Aprite ogni registrazione con sei informazioni

Sono sei i campi che rendono un assegno o una cambiale tracciabile: da chi è stato ricevuto o a chi è stato emesso (nome del conto), assegno o cambiale, numero del titolo, banca (vuota per la cambiale), importo e data di scadenza. Se ne manca uno, la registrazione non è più ricercabile: un assegno senza numero non si può abbinare in banca, per una cambiale senza il nome del conto, quando risulta insoluta, non si sa a chi riscriverla.

3. Ordinate l’elenco per giorni mancanti alla scadenza, non per importo

Ordinare il portafoglio per importo mette in cima l’assegno più grande, mentre a voi interessa quale arriverà per primo. Mostrate in ogni riga quanti giorni mancano alla scadenza e ordinate l’elenco per questa colonna. Per gli assegni emessi questo ordinamento è un calendario dei pagamenti: se l’importo dell’assegno con scadenza più vicina non è in cassa, vedete il problema con settimane di anticipo. Per quelli ricevuti, quale assegno versare in banca e in quale giorno si legge dallo stesso elenco.

4. Chiudete la registrazione il giorno della scadenza, non lasciatela in sospeso

Quando l’assegno in scadenza viene incassato o quello emesso viene pagato, la registrazione va chiusa lo stesso giorno. Le registrazioni non chiuse gonfiano il totale del portafoglio e dopo un po’ l’elenco non è più affidabile: quando si arriva a “questo lo avevamo ricevuto il mese scorso, mi pare”, il controllo è finito. Scrivete anche su quale cassa o conto bancario avete incassato: a fine mese il conteggio di cassa e il portafoglio si verificano a vicenda.

5. Riscrivete l’insoluto sul conto del cliente/fornitore lo stesso giorno

Quando un assegno risulta scoperto in banca o una cambiale non viene pagata alla scadenza, il vostro credito non scompare, cambia solo forma: il credito seguito con il titolo torna a essere un credito in conto aperto. Chiudete la registrazione come “insoluto” e riscrivete lo stesso importo a debito sul conto di quel cliente. Se saltate questo passaggio, il credito si perde tra i due elenchi: nel portafoglio risulta chiuso, nel conto del cliente non compare affatto. L’iter legale è un tema a parte; per sapere cosa fare rivolgetevi a un professionista.

Esempio: il portafoglio assegni la mattina del 19 settembre

Il portafoglio di un piccolo grossista che lavora con pagamenti dilazionati. Se le stesse registrazioni fossero riunite in un unico elenco, ne verrebbe fuori un totale fuorviante, “ho 47.000 ₺ di assegni”; divise in due, emerge la vera domanda: a inizio ottobre ci sarà abbastanza denaro in cassa?

DirezioneControparteTipoBancaScadenzaImportoStato
RicevutoCliente A — ferramentaAssegnoZiraat24.09.202614.500 ₺mancano 5 giorni
RicevutoCliente B — negozio edileCambiale—02.10.20269.800 ₺mancano 13 giorni
RicevutoCliente C — ferramentaAssegnoİş Bankası15.09.20266.200 ₺scaduto da 4 giorni
EmessoFornitore D — verniciAssegnoGaranti30.09.202611.000 ₺mancano 11 giorni
EmessoFornitore E — imballaggiCambiale—05.10.20265.500 ₺mancano 16 giorni

Totale ricevuto 14.500 + 9.800 + 6.200 = 30.500 ₺, totale emesso 11.000 + 5.500 = 16.500 ₺. Il lavoro di oggi si legge in una riga: l’assegno del Cliente C è scaduto da quattro giorni; bisogna scoprire se è stato respinto dalla banca e chiudere la registrazione. Se risulta insoluto, 6.200 ₺ vengono riscritti lo stesso giorno a debito sul conto di C e il credito torna al normale controllo delle scadenze. Tra il 30 settembre e il 5 ottobre uscirà 16.500 ₺; a fronte di questo, nello stesso periodo sembrano in entrata 24.500 ₺, quindi il calendario regge.

Come si gestiscono assegni e cambiali in Excel?

Ogni titolo è una riga: direzione, nome del conto, tipo, numero del titolo, banca, importo, scadenza. Se la data di scadenza è nella colonna G, i giorni mancanti e lo stato si ottengono con due formule:

Kalan gün :  =G2-BUGÜN()
Durum     :  =EĞER(G2-BUGÜN()<0;"VADESİ GEÇTİ";EĞER(G2-BUGÜN()<=7;"BU HAFTA";"VADESİ VAR"))
Alınan toplam :  =ETOPLA(A:A;"Alınan";F:F)
Verilen toplam:  =ETOPLA(A:A;"Verilen";F:F)

Le ultime due formule danno due totali separati; il vostro piano di cassa è la differenza tra questi due numeri. Non eliminate dalla riga il titolo chiuso: aggiungete in fondo una colonna Stato e scrivete “incassato”, “pagato” o “insoluto”, e limitate le formule dei totali alle sole registrazioni aperte. La logica dare/avere in sé l’abbiamo spiegata nella pagina cos’è il conto cliente/fornitore, la gestione delle scadenze dei crediti non rappresentati da titoli nella pagina controllo di incassi e scadenze; per un’impostazione già pronta con le formule potete vedere il modello gratuito per la gestione dei conti clienti/fornitori. Per un file già pronto, con queste formule, gli elenchi di direzione e stato e i totali di ricevuti ed emessi in scadenza questo mese già impostati, potete scaricare il foglio Excel gratuito per la gestione di assegni e cambiali.

Gestire assegni e cambiali con il programma

La schermata Assegni e cambiali di Dare e Avere: Crediti e Debiti mostra il portafoglio con la distinzione descritta sopra, in due colonne: assegni e cambiali ricevuti a sinistra, quelli emessi a destra; in cima a ogni colonna c’è il totale di quella parte. Se in una colonna c’è una registrazione scaduta, l’importo scaduto viene raccolto in una barra di avviso separata sopra la colonna.

Quando aprite una nuova registrazione scegliete prima la direzione (ricevuto / emesso), poi il tipo (assegno / cambiale); inserite numero del titolo, nome della banca, importo e data di scadenza. Nell’elenco ogni riga mostra il nome del conto, il numero del titolo, la banca e la scadenza; accanto, in rosso, i giorni mancanti alla scadenza o, se passata, i giorni di ritardo: non dovete fare l’ordinamento a mano. Quando arriva la scadenza, con il pulsante sulla riga chiudete la registrazione come incassato (ricevuto) o pagato (emesso) e, se volete, scegliete su quale cassa è stato registrato; se non usate il modulo cassa, questo campo può restare vuoto. Se l’assegno viene respinto dalla banca, si chiude dallo stesso punto con l’opzione insoluto. Assegni e cambiali in scadenza vengono inoltre raccolti nel report delle scadenze.

Se gestite nello stesso programma anche magazzino e vendite, Ofisx, se nel commercio al dettaglio tenete un registro del credito ai clienti, Veresiye Takibi potrebbe essere più adatto; il confronto tra i quattro è nella pagina quale fa per me.

Domande frequenti

Cos’è la gestione di assegni e cambiali?

La gestione di assegni e cambiali è il sistema con cui si tengono registrati importo, scadenza e stato degli assegni e delle cambiali che ricevete ed emettete, per incassare o pagare puntualmente quelli in scadenza. La differenza rispetto al controllo del conto aperto è che il credito o il debito è legato a un titolo: ciò che si segue non è il saldo, ma i singoli titoli.

Qual è la differenza tra assegno e cambiale?

L’assegno è emesso su una banca e viene incassato tramite la banca; la cambiale (pagherò, senet/bono) è invece un impegno scritto di pagamento tra due parti, senza che la banca debba necessariamente intervenire. Ai fini del controllo i due si seguono con gli stessi campi — importo, scadenza, controparte — ma per l’assegno si registrano anche il nome della banca e il numero dell’assegno; per la cambiale questi campi restano in genere vuoti.

Perché gli assegni ricevuti ed emessi vanno tenuti separati?

Perché gli uni sono denaro in arrivo, gli altri denaro in uscita. Riuniti in un unico elenco, il totale del portafoglio non risponde a nessuna domanda. Tenuti separati, ottenete due numeri: l’importo da incassare e quello da pagare nel prossimo periodo. Confrontando giorno per giorno questi due numeri si vede in anticipo una tensione di cassa.

Quando ricevo un assegno da un cliente, cosa devo registrare sul suo conto?

La prassi comune è chiudere il debito del cliente al momento della ricezione dell’assegno e portare l’importo nel portafoglio assegni; così lo stesso credito non compare in due posti. Questa chiusura è condizionata: se l’assegno risulta insoluto, l’importo viene riscritto lo stesso giorno a debito sul conto del cliente. Per come tenere la registrazione contabile, consultate il vostro commercialista.

Come seguo gli assegni in scadenza?

Ordinate il portafoglio per giorni mancanti alla scadenza e rivedete i prossimi 30 giorni una volta alla settimana. Per gli assegni emessi, confrontate il totale del periodo con quanto avete in cassa e con quanto resta da incassare: un eventuale buco si vede con settimane di anticipo. Per gli assegni ricevuti, il giorno di scadenza è il giorno del versamento in banca, e si legge dall’elenco.

Si può gestire assegni e cambiali con Excel?

Si può, e con pochi titoli basta: ogni titolo è una riga, i giorni mancanti alla scadenza sono una formula, la colonna dello stato è un filtro. Il limite di Excel è che l’elenco non si aggiorna da solo e che riscrivere sul conto del cliente un assegno insoluto dipende interamente dalla vostra memoria. Con l’aumentare dei titoli, questi due punti generano errori.

Devo eliminare dalla registrazione l’assegno risultato insoluto?

Non eliminatelo. Chiudete la registrazione con lo stato “insoluto” e riscrivete l’importo a debito sul conto del cliente. La registrazione eliminata si porta via anche l’unica informazione storica che avete per decidere se in futuro lavorare ancora con quel cliente; è il posto in cui guarderete quando riceverete un assegno dallo stesso cliente una seconda volta.

Ultimo aggiornamento: 2026-09-27

Dentro l’app

Scadenza e saldo residuo nella registrazione del credito; nella schermata cassa, cosa è entrato su quale conto.

Schermata principale: crediti, incassi, debiti, pagamenti e cassa a un tocco di distanza
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Elenco clienti: telefono e saldo aggiornato affiancati
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Estratto conto: tutti i movimenti di un cliente/fornitore in ordine di data
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Registrazione di un credito: importo, scadenza e saldo residuo calcolati all’istante
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Cassa e banca: cosa è entrato e cosa è uscito su ciascun conto; giroconti tra conti
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Non gestite il portafoglio su un quaderno

Aprite un account gratuito: assegni ricevuti ed emessi restano separati con i propri totali, e quelli scaduti diventano rossi.